La Tavolozza Cadorina. Dalle origini agli anni 70

Dettagli dell'evento:
- quando: 25-07-2026 | 30-08-2026
- dove:
- info: 0435 32262
Il Cadore è terra di artisti e nella costellazione culturale cadorina, gravitanti attorno all’astro luminoso e assoluto di Tiziano Vecellio, vi sono numerosi personaggi che nel corso delle diverse epoche hanno sostenuto lo sviluppo di un’arte locale, affatto di periferia ma espressione viva di una comunità di montagna.
In occasione del 450° anniversario della morte di Tiziano e con riferimento agli eventi e alle attività realizzate nel 1976, la Magnifica Comunità di Cadore e l’Associazione Culturale Immaginaria in collaborazione e i comuni di Auronzo e di Pieve di Cadore e il Centro Studi Tiziano e Cadore hanno allestito un percorso in grado di rivitalizzare momenti particolarmente significativi dello scenario creativo locale, promuovendo la conoscenza di personalità legate al mondo dell’arte delle quali oggi la memoria sembra sbiadita.
La mostra ideata in una logica diffusa atta a scoprire il territorio e il paesaggio, vuole avere un significato di autenticità, di semplicità, di naturalezza, di ricordo di esperienze umane recenti che possono avere ancora qualche proiezione nel futuro.
Le sedi scelte - Palazzo Poli ad Auronzo e Galleria Romano Tabacchi a Pieve, con altre esposizioni dedicate nel contesto di Lorenzago Aperta e presso le ex prigione inserite nel Gran Caffè Tiziano – vogliono proporre alcuni momenti significativi per l’arte locale del Novecento incentrati sulla nascita e sull’attività della Tavolozza Cadorina a partire dagli anni ’30, quando nel territorio si generava un interesse artistico nei confronti dell’arte contemporanea, analizzando la straordinaria istituzione del Premio Auronzo (1947) e il percorso che ha portato alla fondazione del sodalizio artistico nel 1958. Una particolare sezione è dedicata all’attività che la Tavolozza aveva realizzato nel 1976 dedicandosi, con particolare attenzione, a omaggiare Tiziano nel 400° anniversario dalla sua morte.
In sintesi, questi focus mirati sull’attività artistica locale evidenziano quanto l’arte e chi la genera, non sono semplicemente testimoni del nostro tempo, ma diventino pilastri fondamentali per la crescita collettiva: attraverso la bellezza e la riflessione, gli artisti hanno curato ferite sociali, unito le persone e acceso la luce di una consapevolezza comune indispensabile per il bene della comunità.
Le sedi espositive saranno accessibili dal 26 luglio al 31 agosto e l’attività rientra negli eventi realizzati per il 450° anniversario della morte di Tiziano Vecellio.


